INFORMAZIONI GENERALI

Nome completo:
Repubblica Federale del Brasile

Lingua ufficiale: Portoghese

Capitale: Brasilia

Presidente:
Luis Inacio Lula da Silva

Popolazione Totale: 187.545.867

Valuta: Real Brasiliano

Prefisso tel: +55




DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
PER L'ACQUISTO
DI UN IMMOBILE IN BRASILE:

• PASSAPORTO VALIDO

• CPF (codice fiscale brasiliano)




Rivalutazione: È un'opinione largamente condivisa che il mercato immobiliare in Europa e negli Usa abbia raggiunto ormai l'apice del ciclo espansivo degli ultimi anni. Le quotazioni sono molto elevate, c'è chi parla di "bolla immobiliare" ma è più ragionevole pensare che le quotazioni degli immobili rimarranno stabili nei prossimi anni.
In Brasile invece il mercato immobiliare è solo agli albori della fase espansiva, le quotazioni sono basse e le previsioni di rivalutazione per il futuro sono notevoli.

Bassi costi di transazione: Bassissimo impatto dei costi accessori (tasse statali, spese notarili e commissioni). Tale situazione permette di attribuire la quasi totalità del capitale investito al valore effettivo del bene immobiliare a differenza di quanto avviene in Italia e specialmente per la seconda casa.

Facilità e sicurezza: Da qualche anno il Brasile si è aperto agli investimenti esteri che sono visti sempre più di buon occhio. Questo consente di acquistare facilmente qualsiasi tipo di bene immobiliare. Non è necessario un certificato di residenza o l'apertura di un conto corrente in loco. È sufficiente un documento fiscale brasiliano (CPF) facilmente ottenibile anche dall'Italia. Il Brasile è cresciuto negli ultimi anni anche dal punto di vista della sicurezza della transazione. I tempi del far west dove si vendevano sulla carta fantomatici terreni sparsi in qualche angolo della foresta amazzonica sono alquanto lontani. L'acquisto avviene solo in presenza di contratti giuridicamente perfetti, basta farsi assistere da professionisti seri.

B di... BRIC: Da qualche tempo si è affermato un nuovo termine nella nomenclatura economico-finanziaria. BRIC sta per Brasile Russia India Cina ovvero i paesi emergenti più promettenti nello scenario mondiale. In realtà, al di là del semplice acronimo c'è un significato più profondo per cui si è deciso di accomunare questo gruppo di Paesi. La struttura delle loro economie e le grandi potenzialità solo parzialmente espresse rendono queste nazioni le probabili potenze economiche del futuro, con conseguente ridefinizione degli scenari geopolitici. Basti pensare che sempre più banche stanno immettendo sul mercato finanziario prodotti che investono esclusivamente nei paesi del BRIC. Che lo si voglia credere o no il futuro è già lì.

I numeri del Brasile: Con un PIL di 960 miliardi US$ è attualmente l'ottava economia mondiale oltre che la prima potenza economica del Sud America. L'enorme disponibilità delle sempre più preziose materie prime rendono il Brasile un sicuro protagonista degli scenari economici futuri. Primo produttore mondiale di caffè, arance, cacao e zucchero (da cui si ricava la risorsa energetica del futuro, l'etanolo) e secondo produttore di ferro e soia (da cui si ricava l'altra risorsa energetica del futuro, il biodiesel). Gli indicatori economici principali sono positivi. Negli ultimi anni la situazione politica si è stabilizzata (secondo mandato di Lula), la situazione finanziaria è in netto miglioramento, le esportazioni in forte aumento (+17,1%), la bilancia commerciale in attivo (+46 miliardi US$), il debito pubblico (al 51% del PIL) ed il tasso di inflazione (3,14%) sono sotto controllo. L'indice borsistico BOVESPA ha quadruplicato il suo valore negli ultimi 5 anni (nello stesso periodo il Dow Jones ha registrato un aumento del 20%). Tutto questo si riflette nella forza valutaria della moneta nazionale. Quello che era considerato il “debole” Real negli ultimi 3 anni si è apprezzato del 50% sul dollaro americano e del 30% sul super-euro. In realtà l'economia brasiliana si sta avvicinando sempre più rapidamente alle storiche potenze economiche mondiali. Per tutti questi motivi non ci vuole un azzardato spirito pionieristico per ritenere che un buon investimento immobiliare, effettuabile in questo momento ancora a prezzi contenuti, è più che una buona scommessa sul futuro.


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